SUL CASO BEST

Posted: gennaio 23rd, 2013 | Author: | Filed under: General | No Comments »

Alla Best di Cerreto d’Esi 125 operai sono stati bollati come esuberi, per essere destinati alla procedura di mobilità, senza l’attivazione degli ammortizzatori sociali. L’azienda, cui fa capo una multinazionale Americana, dopo aver sfruttato il territorio e le risorse locali ha ben deciso di abbandonare le fabbriche, portar via i macchinari, mandare a casa gli operai e delocalizzare.
Se il comportamento dei vertici aziendali non può che essere definito deplorevole, ancor più degradante è l’atteggiamento delle istituzioni competenti, che si sono limitate, nei casi più radicali, ad esprimere una timida solidarietà. Che il capitale corra dietro al profitto non è certo una novità,ma in una congiuntura storica come questa è inaccettabile che non esistano a livello Comunale una sensibilità e un’attenzione particolari nei confronti di situazioni come questa. E’ ora che gli enti locali si impegnino seriamente in un serio progetto sul lavoro, un progetto di recupero del territorio capace di rilanciare le potenzialità locali; il mero assistenzialismo serve solo a procrastinare il problema fino alla fine delle poche risorse welfaristiche messe a disposizione.
La solidarietà,anche la nostra non è produttiva di soluzioni pragmatiche, ma vuole essere militante, vuole essere appoggio incondizionato alle lotte rivendicative dei lavoratori.
Se la lotta degli operai della Best si radicalizzerà, sarà la degna risposta di un esercito di precari che si oppone ad un modello che affama i lavoratori, ad un silenzio istituzionale che asseconda la macelleria sociale dei licenziamenti di massa.

Centro Sociale Autogestito Fabbri


POLITICI E IMPRENDITORI….DELOCALIZZATEVI VOI!

Posted: ottobre 20th, 2012 | Author: | Filed under: General | No Comments »

Questa mattina abbiamo interrotto la seduta del Consiglio Comunale “aperto” sul lavoro per prendere la parola e denunciare una classe politica da anni connivente con i grandi gruppi industriali e imprenditori volti a continui sfruttamenti del territorio e dei suoi abitanti.
Ci siamo appropriati del diritto di intervenire quando ritenevamo opportuno in quanto inizialmente gli unici interlocutori previsti erano un gruppo elitario di imprenditori e politici locali. Solo questa mattina, visto il disinteresse degli industriali invitati, si è deciso di ripiegare e concedere la parola a tutti i cittadini.

Il volantino distribuito:

POLITICI E IMPRENDITORI DELOCALIZZATEVI VOI!

Noi prendiamo parola.
Noi prendiamo parola proprio perché non c’è concesso prendere parola.
E’ inaccettabile che in un Consiglio Comunale aperto, che dovrebbe parlare dello sviluppo economico della nostra città, gli unici interlocutori ammessi siano i sette gruppi industriali più grandi di Fabriano, che non si presentano neanche nonostante abbiano succhiato per anni dal nostro territorio risorse e manodopera.
Non sono state invitate le associazioni, la società civile, le parti sociali; non sono state invitate neanche le associazioni di categoria. Questa è la perpetuazione di un modo di fare politica, di intendere cioè lo sviluppo economico di un territorio come interamente delegabile alle élite industriali. L’amministrazione conferma la sua subalternità alle decisioni del privato, in un rapporto che in passato non è stato solo di delega, ma di vera e propria connivenza.
Questo modo di fare politica è lo stesso che ha portato Fabriano a trovarsi in questa situazione: fatta di disoccupazione, di emergenza abitativa e di altri fenomeni legati all’affiorare sempre più prepotente di nuove forme di povertà.
Una situazione in cui, chi come noi, ha meno di 30 anni si trova a dover scegliere tra andarsene o restare qui a far niente. Una situazione in cui a essere emigrate del tutto sono le speranze di un futuro per questo territorio.
Il fatto che oggi, nell’assise comunale sul Lavoro, non si sia presentato quasi nessuno dei grandi imprenditori dimostra che, a loro, del Pubblico e del nostro territorio, se non servono a fare soldi e speculazione, non interessa nulla. Voi, per loro, non contate più nulla.

A noi invece, giovani precari, disoccupati, studenti ci interessa eccome avere un Pubblico che ceda sovranità alla società ed al territorio, infatti per non essere accusati di essere quelli che dicono solo no ci teniamo a raccontare anche quello che ci piacerebbe:

– ci piacerebbe un pubblico che favorisca la cooperazione sociale, che aiuti i giovani a sviluppare nuovi progetti su come gestire la città ed il nostro territorio. Progetti che parlino di energia non come speculazione del privato, ma come costruzione collettiva di sostenibilità, che sappiano partendo da una nuova idea di modello di sviluppo, produrre nuove opportunità occupazionali.

– ci piacerebbe un pubblico, un comune, che incentivi la nascita di cooperative agricole, che incoraggi progetti di formazione su come sviluppare un nuovo modello di sviluppo per il nostro territorio, che gestisca direttamente, attraverso la partecipazione decisionale dei cittadini, i servizi pubblici locali, internalizzandoli invece di comprimerli e appaltarli. Un comune che dia in mano alla collettività pezzi di pubblico, piuttosto che darli in mano al privato. Da ciò che ci piacerebbe passiamo a ciò che vogliamo:

– vogliamo un comune che non abbandoni chi in questa crisi soffre, come peraltro ha fatto praticamente cancellando i fondi per i servizi sociali. Se questo significa SFORARE IL PATTO DI STABILITA’, che si SFORI IL PATTO DI STABILITA’. NON SIAMO STATI NOI A GENERARE QUESTA CRISI, NON è la povera gente ad avere colpa del debito, che i debiti vengano pagati da chi ha generato questa crisi.

– vogliamo un comune coraggioso che finalmente riconosca che a Fabriano una grossa responsabilità sulla crisi, ce l’hanno i grossi gruppi industriali che, con la complicità della politica locale, hanno prima imposto un determinato modello di sviluppo, saccheggiando il territorio, poi, quando non hanno avuto più convenienza, hanno delocalizzato, sempre con la complicità della politica locale.

In un paese con un governo “tecnico” non eletto, in un Comune subalterno ai grandi industriali ci sentiamo in pieno diritto di dire che di questa classe politica che amministra non ci rappresenta nessuno.

Que se vajan todos fuori dai cojoni!

 

          

 


SOCIAL MEETING…28/29/30 settembre 2012 – Csa Tnt, Jesi (Ancona)

Posted: settembre 21st, 2012 | Author: | Filed under: General | No Comments »

Siamo oramai prossimi all’appuntamento di Jesi, il social meeting lanciato dal documento condiviso da molte realtà e reso pubblico in estate. Inutile dire che innanzitutto questa tre giorni sarà un modo per incontrarci, per stare insieme, per confrontarci liberamente. Lo faremo grazie all’ospitalità di un centro sociale, e alla rete di realtà e spazi di lotta delle comunità marchigiane, e questo è anche un modo per sostenerne l’azione politica, partecipando ad un evento che, di questi tempi, va in controtendenza rispetto allo stato di cose che si vorrebbe semplicemente immutabile.

Fare politica, o meglio costruire società, praticare in forma concreta il comune nei nostri territori, non è mai stata cosa semplice e scontata. Mille sirene, comprese a volte quelle della polizia, continuano a suggerire di lasciar perdere, di rientrare nell’alveo di ciò che è compatibile, normale, tradizionale. I movimenti, secondo quello che ci vorrebbe far credere la vulgata, sono folklore, esercizi di gratificazione personale per chi è in cerca di identità. I movimenti arrivano fino ad un certo punto, poi ci pensa la politica, quella con la “P” maiuscola.

Ecco a Jesi noi speriamo invece di sperimentare ancora una volta la potenza dell’essere altro. I movimenti, che non si creano a tavolino e nemmeno si cristallizzano eternamente come istituzioni, sono ciò che consideriamo fondamentale per trascinare quel cambiamento, quel mondo diverso, di cui continuiamo disperatamente a sentire il bisogno. Siamo così convinti di questo che non possiamo che incontrarci, parlarci e pensare da movimenti.

Non possiamo che investire sulla soggettività collettiva che si genera a partire da una messa in comune delle piccole e grandi lotte che conduciamo ognuno nei nostri luoghi.

Non possiamo che immaginarci questa tre giorni come uno spazio aperto, attraversabile, denso ma non opaco. E a questo proposito è bene chiarire che in questi giorni non vogliamo che si crei una ritualità triste o dalle movenze scontate.

Vogliamo discutere insieme senza nessun pregiudizio, senza schemini già pronti e utili all’autocompiacimento.

Vogliamo interrogarci su un momento come quello attuale che, dal punto di vista del cambiamento, è complicato, difficile, a volte quasi insopportabile. Resteranno tanti dubbi, forse costruiremo per noi qualche certezza per le cose da fare subito, magari riusciremo insieme ad inventarci le forme e i modi per lottare, per resistere e progettare. Di sicuro “la sintesi” non sarà sulle parole, sulle formule o sugli slogan.

La sintesi vorremmo che fosse racchiusa nel nostro modo di stare insieme, dell’essere complici nello sfidare il potere, nell’essere tra di noi altro dalla politica ufficiale.

C’è bisogno di un nuovo stile, di una freschezza nei rapporti, nelle relazioni che ci consenta, contro le tendenze consolidate, di rilanciare le battaglie comuni. Ci vediamo tutti e tutte a Jesi, liberi nella testa e nel cuore.

PROGRAMMA

Per favorire la massima partecipazione la discussione sarà articolata in assemblee tematiche plenarie. Venerdì 28 settembre sarà dedicato all’arrivo, all’accoglienza ed alla sistemazione dei partecipanti.

L’inizio dei lavori è previsto per Sabato 29 settembre alle ore 10.00 (puntuali) e proseguiranno per tutta la giornata con pausa pranzo e cena.

La conclusione è prevista per domenica 30 settembre con assemblea che inizierà alle ore 10.00 e terminerà nelle prime ore del pomeriggio, per favorire il rientro dei partecipanti.

Al fine di garantire un’adeguata organizzazione dei pasti e dei pernottamenti è necessario che vengano effettuate le prenotazioni compilando le apposite schede riportate nel Virtual Convergence Center.

Per quanto riguarda l’articolazione tematica, la griglia proposta è la seguente:

Sabato 29 settembre – ore 10.00

Relazione introduttiva

Panel 1Le lotte sociali

Crisi, precarietà, reddito di cittadinanza, migranti e cooperazione sociale. Scuola, università, formazione, cultura: le lotte della conoscenza. Oltre il Sindacato di base.

Panel 2Il territorio

I territori della/nella crisi: beni comuni, diritti, ambiente e difesa della salute. La questione della terra e dell’energia. Nessi amministrativi e sovranità nella crisi, postdemocrazia.

Focus serale (ore 22,00) – Sport autogestito come pratica del comune contro le discriminazioni  e per il libero accesso di tutti.

Domenica 30 settembre – ore 10.00

Panel 3 Le pratiche

La rete, la comunicazione, la decisione collettiva. Interventi e proposte sulle scadenze dell’autunno.

Conclusioni

– Visita il sito del Virtual Convergence Center
– Leggi il documento di convocazione


CIAO ANDREA, CHE LA TERRA TI SIA LIEVE

Posted: agosto 29th, 2012 | Author: | Filed under: General | No Comments »

La triste notizia della prematura scomparsa del sindacalista Andrea Giacobelli ci riempe di tristezza e dolore. Nell’arco della vita si incontrano e ci si relaziona con tante soggettività diverse; Andrea, per noi del Fabbri è stata una figura, in questi ultimi anni, in qualche modo sempre presente. Lo abbiamo conosciuto durante l’occupazione degli uffici dell’Antonio Merloni e ritrovato ad ogni manifestazione in tante piazze diverse. Insieme ai i compagni della FIOM, lì, nella barricata erano sempre costanti il suo impegno e la sua generosità, la dignità negli occhi e la speranza di un futuro migliore nel cuore.
Oggi, oltre ad unirci al dolore della sua famiglia, dei suoi amici, dei suoi compagni e colleghi, vogliamo ricordarlo come un esempio dedizione e passione.

Ciao Andrea, che la terra ti sia lieve

Centro Sociale Autogestito Fabbri


Fabriano 14 aprile corteo NO TAV

Posted: aprile 2nd, 2012 | Author: | Filed under: General | No Comments »

Questo appello è rivolto a tutti gli uomini e donne che in questi mesi si sono schierati al fianco del movimento NO TAV, a tutti coloro che si battono contro lo sperpero di denaro pubblico a fini privatissimi, contro la devastazione del territorio, contro la definitiva trasformazione in merce delle nostre vite e delle nostre relazioni sociali.
Difendere la propria terra e la propria vita è difendere il futuro nostro e di tutti. Il futuro dei giovani condannati alla precarietà a vita, degli anziani cui è negata una vecchiaia dignitosa, di tutti quelli che pensano che il bene comune non è il profitto di pochi ma una migliore qualità della vita per ciascun uomo, donna, bambino e bambina. Qui e ovunque. In ogni ospedale che chiude, in ogni scuola che va a pezzi, in ogni piccola stazione abbandonata, in ogni famiglia che perde la casa, in ogni fabbrica dove Monti regala ai padroni la libertà di licenziare chi lotta, ci sono le nostre ragioni.

Il prossimo mercoledì 11 aprile vogliono che l’occupazione diventi legale. 
Quel giorno hanno convocato i proprietari per la procedura di occupazione “temporanea” dei terreni. Potranno entrare nel fortino fortificato come in guerra solo uno alla volta: se qualcuno non si presenta procederanno comunque. L’importante è dare una patina di legalità all’imposizione violenta di una grande opera inutile. Da quel giorno le ditte potranno cominciare davvero i lavori.

Come è stato chiesto dalla valle “diffondiamo la resistenza”, per far si che la rete di solidarietà diventi ancora più forte.
Per questo sabato 14 aprile anche a Fabriano verrà organizzato un corteo/presidio NO TAV. L’appuntamento è alle ore 17 davanti lo chalet per poi muoversi in corteo fino alla piazza del Comune.
Ci auguriamo che tutte le associazioni, i sindacati, i movimenti, i partiti e singoli cittadini, che si battono contro la devastazione del territorio e per la difesa dei beni comuni, aderiscano alla nostra iniziativa.

Per adesioni mandare un’email a collettivofabriano@libero.it

 

Centro Sociale Autogestito Fabbri


SCIOPERO GENERALE ROMA – VENERDI 9 MARZO

Posted: marzo 6th, 2012 | Author: | Filed under: General | No Comments »

SCIOPERO GENERALE ROMA – VENERDI 9 MARZO
REDDITTO DIRITTI DIGNITA’
COSTRUIAMO L’ALTERNATIVA ALLE POLITICHE DI AUSTERITA’ DEL GOVERNO MONTI
VERSO UNA DEMOCRAZIA DEI BENI COMUNI

ASSEMBLEA PERMANENTE MOVIMENTI MARCHE
Info Partenza da FABRIANO
CSA FABBRI – 3889955834
collettivofabriano@libero.it

Dalla Parte della ValSusa e del Movimento NoTAV
A fianco di chi è cassaintegrato, licenziato, precario e senza lavoro
Contro l’autoritarismo di Marchionne e l’espulsione dalla FIAT della Fiom
Per Battere i ricatti e riconquistare il diritto a decidere, dentro e fuori la fabbrica
Per Difendere i servizi pubblici essenziali, l’acqua bene comune, l’ambiente
Contro il Razzismo, per il diritto alla Cittadinanza

 

 

 

 


SIAMO TUTTE/I NO TAV! FORZA LUCA

Posted: febbraio 27th, 2012 | Author: | Filed under: General | No Comments »

Non sono passati neanche due giorni dalla splendida manifestazione di sabato, vera prova di forza del movimento No Tav, in risposta al teorema giudiziario orchestrato dal procuratore di Torino Caselli, ed oggi ci troviamo già di fronte al tentativo di ampliare il “non cantiere” con un apparato militare di dimensioni impressionanti.
In questo contesto, in cui la politica è sempre più sorda di fronte alle legittime richieste dei cittadini e delega i rapporti con la popolazione alle forze dell’ordine, Luca è rimasto gravemente ferito dopo essersi arrampicato su un traliccio per resistere allo sgombero dei terreni espropriati. Luca è caduto in seguito al tentativo delle forze dell’ordine di farlo scendere e le responsabilità di questo incidente vanno ricercate in quei politici e imprenditori che vogliono la Tav ad ogni costo e in chi ha ordinato e messo in atto ”manu militari” l’ esproprio dei terreni di questa mattina.

Forza Luca siamo tutt* con te!
Solidali e complici con la Valle che Resiste!

CSA Fabbri


2 MARZO ASSEMBLEA PUBBLICA RESISTIAMO AL SACCHEGGIO DEL TERRITORIO DIFENDIAMO I BENI COMUNI

Posted: febbraio 22nd, 2012 | Author: | Filed under: General | No Comments »

IL CENTRO SOCIALE AUTOGESTITO FABBRI PRESENTA:

ASSEMBLEA PUBBLICA
RESISTIAMO AL SACCHEGGIO DEL TERRITORIO DIFENDIAMO I BENI COMUNI
VENERDI’ 2 MARZO ORE 21

Anche nella nostra zona numerosi sono i tentativi speculativi che minacciano la biodiversità, il paesaggio, le risorse naturali e mettono a serio rischio l’assetto idrogeologico, come i megaimpianti eolici in previsti sui monti Mezzano, Miesola e Chicosse e nelle zone limitrofe a Campodiegoli.
Cave, megaimpianti energetici, grandi opere ed altre forme di devastazione del territorio determinano la nascita di resistenze e l’esplodere di conflitti ambientali.
Conflitti ecologico distributivi che evidenziano l’incompatilità tra crescita economica e sostenibilità ambientale e ci indicano la strada di un nuovo modello di sviluppo.

NE PARLEREMO CON:


–  Mimmo Dallago (CSA Squola Pergola)

–  Goffredo Bellocchi (Presidente Comitato Tutela Ambiente Sassoferrato)

ORE
19 Aperitivo / Cena A Km0

ORE 21
Dibattito

CENTRO SOCIALE AUTOGESTITO FABBRI
LOCALITÀ’ CA’MAIANO 70/C FABRIANO
INFO: COLLETTIVOFABRIANO@LIBERO.
IT

 


SPALATA SOLIDALE

Posted: febbraio 8th, 2012 | Author: | Filed under: General | No Comments »

Ripuliremo i vicoli del centro storico dalla neve come indicato e concordato con il Centro Operativo Comunale “COC”.
L’iniziativa prende piede dalla constatazione che una società civile, basata su una concezione comune della solidarietà, sia il miglior antidoto alle
situazioni d’emergenza, oltre al lavoro già svolto dal settore pubblico.

 L’iniziativa è aperta a chiunque voglia contribuire portando la propria solidarietà.

VENITE MUNITI DI PALA

Primo appuntamento mercoledì 8 febbraio ore 10 Circolo ARCI “Il Corto Maltese”, via Verdi 7

Secondo appuntamento sabato 11 febbraio ore 10 Circolo ARCI “Il Corto Maltese”, via Verdi 7. Effettueremo una pausa nei locali del circolo per poi riprendere nel pomeriggio, per questo invitiamo i partecipanti a portare qualcosa da mangiare per condividerlo con gli altri nel pranzo sociale.

PROMOSSO E ORGANIZZATO DA:

Circolo ARCI “Il Corto Maltese”, CSA Fabbri, RevoluzionE, Fabriano Bene Comune


ATTIVITA’ 2012 PALESTRA POPOLARE REBELDE

Posted: gennaio 17th, 2012 | Author: | Filed under: General | No Comments »

CORSO DI DIFESA PERSONALE

da venerdì 20 gennaio dalle ore 19:30al CSA Fabbri

CORSO DI FULL CONTACT

da lunedì 23 gennaio alle ore 19.30, TUTTI I LUNEDI’ E MERCOLEDI’ al CSA Fabbri.

 

I CORSI SONO GRATUITI

AMA LO SPORT…ODIA IL RAZZISMO

PER INFO: collettivofabriano@libero.it